Un nuovo racconto “federiciano” in un’antologia

Sono particolarmente fiera della notizia ricevuta oggi. In questa antologia, di cui trovate il link qui, è presente un mio racconto dal titolo “Biancofiore e lo Sposo prescelto”.

Sono soddisfatta per più motivi.

In primis, perché nei miei progetti l’argomento doveva essere affrontato da un gruppo di autori e la voce di Biancofiore sarebbe stata il raccordo tra le loro penne. Non è stato così, ma non mi sono persa d’animo. Se dico che farò qualcosa, lo faccio. Il quando e il come sono passabili di variazioni.

In seconda battuta, perché scrivere quest’anno non è stato facile. La responsabilità di essere pendolare, senza telelavoro, con i genitori anziani e fragili è stata lacerante. Sono ancora rabbiosa per i mesi passati e non so quando sbollirò. Nonostante lo stress, ho cercato di non accantonare del tutto la penna. Mi sono dedicata a testi brevi o leggeri, accantonando per tempi migliori i progetti più corposi.
Ce l’ho fatta e ne sono orgogliosa.

Ciliegina sulla torta, dopo anni torno su un testo che può raggiungere la libreria. Per me non vuol dire nulla, ma gli addetti ai lavori danno al fatto un valore che spesso supera il peso attribuito alla qualità delle opere.

Per cui prendo la mia soddisfazione, la incarto e la porto a casa, in attesa delle agognate ferie.

I libri degli altri – marzo e aprile 2021

Vi è mai capitato di non avere tempo per fare un post? A me sì. Sono l’unica dipendente in presenza, segretaria peraltro. E pendolare. Con genitori fragili. Da 13 mesi mi sento affogare in un frullatore settato alla massima velocità. Ho smesso di scrivere per poter sopravvivere, tuttavia leggo tanto, perché faccio tre ore di viaggio al giorno. A volte però non ho le forze di ricordarmi cosa ho letto. Tant’è. Vediamo di recuperare. In perfetto disordine cronologico, ovviamente.

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I libri degli altri – febbraio 2021

Una filastrocca tradizionale perugina, la storia di un amore infelice in un’epoca fastosa e lurida, l’ingiustizia e la prepotenza del potere. Perché si canta della bella in mano al boia. Matteo Bruno ci racconta la storia vera della sua concittadina Porzia Corradi, poco più di una bambina, moglie trascurata scelta per le sue ascendenze e null’altro, che all’improvviso scopre l’amore. E per un giorno di sole, quando buio si è disposti a sopportare? Amaro, reso prezioso dall’aggettivazione precisa che è cifra distintiva della scrittura di Matteo Bruno, un romanzo storico da leggere.

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Collaborando con Storia e Leggenda

Con mio enorme piacere, la settimana passata ho iniziato a collaborare con il sito Storia e Leggenda.
Potete leggere il mio contributo cliccando sul titolo “Neanderthal: tra scienza e narrativa, il riscatto del primo europeo
Seguiteci, per altre avventure e viaggi nel tempo. Là dove le zone rosse, arancioni, rosso forte, giallo ocra, giallo paglierino-limpido-opalescente-come-le-urine e via dicendo non esistono!