il prossimo romanzo storico – quinto indizio

Il mio prossimo romanzo storico esce a giugno e nei miei indizi musicali scopro sempre più le carte. Ecco un video delizioso: l’ouverture de La gazza ladra di Rossini, suonata con la chitarra classica. La persona che cercherò di far vivere e respirare tra le mie pagine si era occupata di musica per passione, aveva scritto anche di Rossini, e, come avrete capito da tutti gli indizi precedenti, suonava molto bene la chitarra. Non gli sarebbe dispiaciuto, probabilmente, unirsi a questi due bravissimi musicisti. Avete mai provato ad ascoltare la musica classica suonata con la chitarra? Io la trovo molto affascinante. Se avete capito di chi parliamo, vi starete dicendo: “Ma sei matta?” Come si fa, d’altronde, a scrivere un romanzo ambientato in quell’epoca su una persona che non va a cavallo, non imbraccia il fucile, non ha i capelli al vento e col cavolo che obbedisce? Si può, eccome. Anzi, per me è stata un’avventura salvifica.  Vi sfido a leggere e poi mi farete sapere. E per chi ancora non ha capito? Ne riparliamo a maggio, con l’ultimo indizio prima dell’uscita 😉

il prossimo romanzo storico – quarto indizio

Oh, questo è difficile. L’indizio sul mio prossimo romanzo storico, nascosto tra le note di questa canzone, è comprensibile solo per i veri pro, per quelli che si fomentano davanti a un libro polveroso come in troppi fanno davanti alla casa del Grande Fratello. Perché le scelte hanno sempre un prezzo, ma non è detto che accettare di pagarlo sia sufficiente a chiudere i conti con sentimenti che, a volte, vanno avanti fino alla fine. E sapete cos’è? Non è un romanzo. È vero. È la vita. Che fa male ed è favolosa. Buona danza, per tutta la vita, fino alla fine dell’amore, ammesso che questo abbia un termine. E poi c’è la voce roca e profonda di Leonard Cohen, che sembra essersi fumato tutto il tabacco di Cuba e potrebbe… vabbè, se avete problemi con il browser godetevi il tutto a questo link

il prossimo romanzo storico – terzo indizio

Vi è mai capitato di chiamare “mamma” o “papà” dei cari amici, di amarli come parenti e anche di più? A me sì. La mia vice-famiglia è più ligure del pesto, anche se ora non abitano più a Genova. Nel 2001 andai a trovarli e ricordo in particolare due aneddoti: Dario, che mi portò a vedere i carruggi indicandomi anche, con scrupolo da vera guida, dove si trovavano i bordelli. E Mariuccia, parlandomi di Boccadasse, mi disse che, se volevo capire Genova, dovevo ascoltare Creuza de mä. Ed è la canzone-indizio che vi propongo a febbraio. La data di uscita del prossimo romanzo storico si avvicina e più di qualcuno, a questo punto, unendo i puntini avrà capito di chi si parla. Sul sito di Oakmond Publishing si accenna all’epoca, le canzoni che ho proposto parlano di alcuni temi e  sono legate a due luoghi ben specifici. Un’intelligenza artificiale avrebbe già svelato il mistero. E voi? È stato dolce e amaro ripercorrere certi luoghi e certe memorie, scrivendo. Tante cose sono cambiate dalle mie estati infinite con la famiglia Fiore, resta a legarci un amore così forte che non va per il sottile davanti alla collocazione geografica o dalla mera permanenza su questa terra. Come sempre, se avete qualche problema di browser il video della canzone lo trovate qui.

leggere e mangiare

Leggere è uno dei piaceri della vita, ma anche il mangiare non scherza. Unire le due cose ha del sublime.
A “Più libri, più liberi” ho acquistato un libro che puntavo da un po’: Samnes che, chiaramente, parla dei Sanniti. Mentre stavo leggendo, mi sono imbattuta in una descrizione che mi ha fatto venire l’acquolina in bocca.

… Latte di capra e biscotti dolci di farina di farro con mandorle. Era questa la colazione che Ovia portava tutte le mattine alla sua padrona.

Così ho deciso di preparare dei biscotti ispirati a questa descrizione, amichevolmente detti “biscottini more antiquo”. Proseguendo nella lettura, troverete quale sfiziosa informazione in più!

il prossimo romanzo storico: secondo indizio

È iniziato il 2019 e, tra qualche mese, verrà pubblicato il mio prossimo romanzo storico. Il mese scorso vi ho dato un primo indizio del tema con una canzone delicata e malinconica, mentre il suggerimento di gennaio è legato a doppia catena al primo. In questo caso, abbiamo un classico dell’epoca dei nostri genitori, o almeno dei miei: C’era un ragazzo. Vi posto il link alla suggestiva reinterpretazione di Lucio Dalla. Quando capirete il tema del mio prossimo romanzo storico, resterete perplessi dall’associazione. Ma se lo leggerete, coglierete tutti i sottili suggerimenti. Abbiamo di nuovo una chitarra, che fa passare sopra l’avvenenza del suonatore. Occhio a un nome proprio di persona, presente nella canzone. E poi Gianni Morandi è un emblema pop profondamente italiano. In ultimo, è una canzone che mi è molto cara perché mi ricorda i viaggi per andare dai nonni in Abruzzo.