il prossimo romanzo storico – terzo indizio

Vi è mai capitato di chiamare “mamma” o “papà” dei cari amici, di amarli come parenti e anche di più? A me sì. La mia vice-famiglia è più ligure del pesto, anche se ora non abitano più a Genova. Nel 2001 andai a trovarli e ricordo in particolare due aneddoti: Dario, che mi portò a vedere i carruggi indicandomi anche, con scrupolo da vera guida, dove si trovavano i bordelli. E Mariuccia, parlandomi di Boccadasse, mi disse che, se volevo capire Genova, dovevo ascoltare Creuza de mä. Ed è la canzone-indizio che vi propongo a febbraio. La data di uscita del prossimo romanzo storico si avvicina e più di qualcuno, a questo punto, unendo i puntini avrà capito di chi si parla. Sul sito di Oakmond Publishing si accenna all’epoca, le canzoni che ho proposto parlano di alcuni temi e  sono legate a due luoghi ben specifici. Un’intelligenza artificiale avrebbe già svelato il mistero. E voi? È stato dolce e amaro ripercorrere certi luoghi e certe memorie, scrivendo. Tante cose sono cambiate dalle mie estati infinite con la famiglia Fiore, resta a legarci un amore così forte che non va per il sottile davanti alla collocazione geografica o dalla mera permanenza su questa terra. Come sempre, se avete qualche problema di browser il video della canzone lo trovate qui.

leggere e mangiare

Leggere è uno dei piaceri della vita, ma anche il mangiare non scherza. Unire le due cose ha del sublime.
A “Più libri, più liberi” ho acquistato un libro che puntavo da un po’: Samnes che, chiaramente, parla dei Sanniti. Mentre stavo leggendo, mi sono imbattuta in una descrizione che mi ha fatto venire l’acquolina in bocca.

… Latte di capra e biscotti dolci di farina di farro con mandorle. Era questa la colazione che Ovia portava tutte le mattine alla sua padrona.

Così ho deciso di preparare dei biscotti ispirati a questa descrizione, amichevolmente detti “biscottini more antiquo”. Proseguendo nella lettura, troverete quale sfiziosa informazione in più!

il prossimo romanzo storico: secondo indizio

È iniziato il 2019 e, tra qualche mese, verrà pubblicato il mio prossimo romanzo storico. Il mese scorso vi ho dato un primo indizio del tema con una canzone delicata e malinconica, mentre il suggerimento di gennaio è legato a doppia catena al primo. In questo caso, abbiamo un classico dell’epoca dei nostri genitori, o almeno dei miei: C’era un ragazzo. Vi posto il link alla suggestiva reinterpretazione di Lucio Dalla. Quando capirete il tema del mio prossimo romanzo storico, resterete perplessi dall’associazione. Ma se lo leggerete, coglierete tutti i sottili suggerimenti. Abbiamo di nuovo una chitarra, che fa passare sopra l’avvenenza del suonatore. Occhio a un nome proprio di persona, presente nella canzone. E poi Gianni Morandi è un emblema pop profondamente italiano. In ultimo, è una canzone che mi è molto cara perché mi ricorda i viaggi per andare dai nonni in Abruzzo.

il prossimo romanzo storico-primo indizio

Come vi avevo accennato in questo post nel 2019 uscirà un nuovo romanzo storico per Oakmond Publishing. Non voglio fornire anticipazioni moleste, ma desidero stuzzicare gli eventuali curiosi. Così, da questo mese e fino a giugno, posterò una canzone che, in qualche maniera, si collega al libro che verrà. Mi diverto molto a mischiare aulico e pop, sacro e profano, pubblico e privato e questo è un gioco che gratifica me per prima. Per il mese di dicembre ho programmato la splendida “While my guitar gently weeps” dei Beatles. Gli indizi che fornisce riguardano il luogo e lo strumento musicale. Forse qualche history geek ha già capito tutto, ma considerando come certi temi di studiano a scuola, sono certa che i più saranno sorpresi. Per chi avesse problemi di visualizzazione nel browser, il link al video musicale è questo.

Cosa bolle in pentola

Nei prossimi mesi uscirà un romanzo a cui tengo molto, che ha marcato una fase di profondo cambiamento  nel mio atteggiamento verso la realtà che mi circonda e anche verso la scrittura. È un libro che mi ha riportato la luce, per quanto sia introspettivo e malinconico. Tenerci in questa maniera mi ha spinta a uscire dalla mia confort zone – nulla di più salutare – e a lottare per dargli il meglio. Mi sono beccata alcune dolorose a porte in faccia, ma a conti fatti sono molte di più quelle che ho sbattuto io. Se penso ai “No, ho una dignità!.” che ho detto, mi chiedo se sono davvero io, la Sonia che deve sempre fare Buon Viso a Cattivo Gioco, Vincolata alle Responsabilità, che avanza mugugnando tra i denti un amaro“stacce”Oppure la vera Sonia è questa? Non somiglia molto a quella ragazzina di quindici anni che si alzò e se ne andò durante una delle cerimonie più importanti del gruppo scout, perché era scivolato distante dai principi di BP? Quella che sbatté il compito di matematica sulla cattedra del professore, perché i voti dei compagni che avevano copiato da lei erano più alti del suo?  Ma credo così tanto in questo libro,  che non ho fatto un solo passo indietro e mi sono riconosciuta. Non posso, chiaramente, dire molto sul romanzo che verrà. Intanto uno “spoiler” arriva da qui e per incuriosire i miei lettori, fornirò qualche indicazione a seguire…