il prossimo romanzo storico-primo indizio

Come vi avevo accennato in questo post nel 2019 uscirà un nuovo romanzo storico per Oakmond Publishing. Non voglio fornire anticipazioni moleste, ma desidero stuzzicare gli eventuali curiosi. Così, da questo mese e fino a giugno, posterò una canzone che, in qualche maniera, si collega al libro che verrà. Mi diverto molto a mischiare aulico e pop, sacro e profano, pubblico e privato e questo è un gioco che gratifica me per prima. Per il mese di dicembre ho programmato la splendida “While my guitar gently weeps” dei Beatles. Gli indizi che fornisce riguardano il luogo e lo strumento musicale. Forse qualche history geek ha già capito tutto, ma considerando come certi temi di studiano a scuola, sono certa che i più saranno sorpresi. Per chi avesse problemi di visualizzazione nel browser, il link al video musicale è questo.

Cosa bolle in pentola

Nei prossimi mesi uscirà un romanzo a cui tengo molto, che ha marcato una fase di profondo cambiamento  nel mio atteggiamento verso la realtà che mi circonda e anche verso la scrittura. È un libro che mi ha riportato la luce, per quanto sia introspettivo e malinconico. Tenerci in questa maniera mi ha spinta a uscire dalla mia confort zone – nulla di più salutare – e a lottare per dargli il meglio. Mi sono beccata alcune dolorose a porte in faccia, ma a conti fatti sono molte di più quelle che ho sbattuto io. Se penso ai “No, ho una dignità!.” che ho detto, mi chiedo se sono davvero io, la Sonia che deve sempre fare Buon Viso a Cattivo Gioco, Vincolata alle Responsabilità, che avanza mugugnando tra i denti un amaro“stacce”Oppure la vera Sonia è questa? Non somiglia molto a quella ragazzina di quindici anni che si alzò e se ne andò durante una delle cerimonie più importanti del gruppo scout, perché era scivolato distante dai principi di BP? Quella che sbatté il compito di matematica sulla cattedra del professore, perché i voti dei compagni che avevano copiato da lei erano più alti del suo?  Ma credo così tanto in questo libro,  che non ho fatto un solo passo indietro e mi sono riconosciuta. Non posso, chiaramente, dire molto sul romanzo che verrà. Intanto uno “spoiler” arriva da qui e per incuriosire i miei lettori, fornirò qualche indicazione a seguire…

una documentazione di… spicco

documentarsi cercando di essere… all’altezza!

Oggi sono bloccata a casa con una fortissima tosse, così mi sono messa in testa di impilarli tutti, o almeno tutti quelli che ho qui a Roma. Escludendo una ventina che sono rimasti in paese, i tre che mi stanno arrivando da Amazon, gli ebook, due che ho dimenticato di tirare giù dalla mensola e uno che ho prestato.
Sono i libri che ho letto per documentarmi e poi scrivere di Calpurnia, dei nativi americani in un ipotetico futuro, di due personaggi mitologici (di cui vi parlerò tra qualche mese), di un personaggio italiano tanto noto quanto umanamente sconosciuto (e spero di parlarvene in seguito), di una stupenda madre d’Italia (ho quasi finito la prima stesura e mi sono innamorata di lei) e del suo sorprendente ultimogenito (lo schema fermenta nella mia testa)…
Perché quando dico che leggere è un viaggio e scrivere è ballare un tango, sono seria.

Premio Golfo – 2° posto per Calpurnia l’ombra di Cesare

Freccia Bianca alle 6.57 dalla stazione Termini, che vuol dire uscire di casa prima che sorga il sole per raggiungere il centro di Roma.
Ma non fa nulla: anche se la lotta tra melatonina e adrenalina è vinta dalla prima, ci sarà un lungo viaggio in treno durante il quale potrò dormire ancora. La borgata che attraverso si sveglia presto tutta la settimana, c’è sempre qualcuno che alle 5.00 è già sulla via del lavoro e qualcun altro che, invece, è sulla via del ritorno. Io sono spinta da un evento felice: il mio romanzo, che mi ostino a chiamare “la mia bimba”, si è aggiudicato il secondo posto al premio nazionale Il Golfo. Per questo sto andando a La Spezia. E ancora più bello è sapere che lì incontrerò un collega, autore della stessa casa editrice, che ritirerà il primo premio.
Per me ci sono cose più importanti di qualsiasi premio, di qualsiasi numero di vendita o recensione, sono felice di pensare che alcuni dei miei lettori sono diventati miei amici, che alcuni amici sono diventati colleghi.
Scriviamo per essere umani, tutto il resto lo lascio a chi vuole tirarsela. Io sono troppo pigra per questi esercizi da palestra 😉