recensioni de Il magnifico perdente

“Il magnifico perdente”, romanzo storico edito da Oakmond Publishing il 2 giugno 2019, inizia ad avere le sue recensioni. La vita di un libro, oggi, si decide in poche settimane. È assurdo, concordo. Io, però, vado avanti per la mia strada e nel mio proposito di ritrovare l’aspetto ludico e culturale della creatività. E pian piano le recensioni stanno arrivando.
Le trovate a questo link
Grazie a chiunque vorrà provare a immergersi in un romanzo storico insolito per tema ed epoca, ma rigorosamente documentato, emozionante senza bisogno di effetti speciali; un libro da me fortemente sentito e voluto. Se poi vorrete mandarmi due righe di opinione, ve ne sarò davvero riconoscente.

L’ultimo segreto di Botticelli

Cos’è che rende vivi, dà luce e speranza al mondo? L’amore. Scintilla creativa e creatrice, propulsione al cambiamento, alla danza armonica che concilia gli opposti. Questi sono Venere e Marte, la guerra e la pace, il chiarore e il buio… Luce e Giovanni delle Bande Nere nel libro di Lisa Laffi.

Seguo questa autrice da quando esordì con il bellissimo “Il serpente e la rosa”. L’ho conosciuta e adorata per mille motivi che non sto qui a spiegare. Sono sempre stata certa che prima o poi qualcuno si sarebbe accorto della sua penna garbata ed elegante, del suo animo gentile e antico nel senso migliore del termine, che traspare nelle sue storie. E qualcuno con la forza di far conoscere al grande pubblico il suo talento è infine arrivato, così “L’ultimo segreto di Botticelli” potete trovarlo in tutte le librerie. continua a leggere cliccando sul link “continue reading” in basso a destra

il mio prossimo romanzo storico – sesto indizio e rivelazione

Ed ecco l’ultimo indizio sul mio prossimo romanzo storico, che uscirà tra un mese esatto per Oakmond Publishing, una casa editrice piccola e temeraria di fronte alle sfide della qualità, unione di passione italica e precisione teutonica.
Qui, davvero, getto sul tavolo tutte le mie carte.
Il canto degli italiani, universalmente conosciuto come Inno di Mameli, in questo video è arrangiato con la chitarra classica e sonorità blues. A me piace soprattutto il giro iniziale, lento e appassionato.
Il nostro inno è prima di tutto una poesia intrisa di ideali elevati, di fratellanza umana, di coraggio, di impegno. Un testo prezioso, opera di Goffredo Mameli, un uomo giovane e bello come sono sempre gli eroi. Chissà quanto avrebbe potuto dare, all’Italia, un ragazzo così, se avesse potuto invecchiare.
Devo ammetterlo: non so se Mameli, che era un poeta e un combattente, cantasse o amasse suonare qualche strumento. In compenso Mazzini era più che capace di fare entrambe le cose. Il suo saggio sulla musica l’ho letto mentre cercavo di dormire in un gelido b&b cinese, immobile su un materasso pieno di buchi e bozzi, prima di un firmacopie.  I suoi pensieri, le sue lettere, i suoi articoli mi hanno fatto compagnia per due anni. Ed è per questo che vi aspetto il 2 giugno, sul sito della casa editrice, su Amazon e in libreria su ordinazione tramite grossista, con “Il magnifico perdente”.
Bum.
Questa è follia? Questa è Sparta?
No, signori, questa è l’Italia.