quando si parla di scrivere

Si discute tanto di editori, romanzi e autori. In base all’editore che pubblica o non pubblica, si desume il valore di un testo e tutto un corollario di questioni tecniche. In base all’immagine dell’autore e alle iniziative promozionali che può o non  può intraprendere, si decide se valga la pena o meno leggerne il lavoro. In tutto questo, c’è un illustre disperso: la storia raccontata. E a me interessa solo di lei. Di leggere (e scrivere) storie libere dalle mode, impeccabili nella grammatica ed eleganti nella forma, oneste nell’intenzione, fortemente sentite nel cuore, che lascino un messaggio. A questa realtà, nel 2015, non ero preparata. Ci sbattei contro e mi ammaccai anche. Ora sono consapevole dell’ambiente e mi assumo la responsabilità di pensare e agire a modo mio, serenamente.

Di baci, tango, scrittura e sfumature di arcobaleno

Quando è stata celebrata la giornata internazionale del bacio, molti autori hanno colto l’occasione per pubblicare estratti a tema. Ci ho provato anche io, onestamente. Non volendo pubblicare Catullo che, anche tra le mie pagine, chiede mille baci e quindi cento per ingannare la morte, ho aperto il mio file di “Calpurnia, l’ombra di Cesare”, premuto cmd+f e cercato la parola bacio. Ricorreva solo tre volte, due delle quali metaforiche. L’unico bacio, inteso come scambio affettivo di coppia, è… sulla fronte. Questo, insieme ad alcune altre faccende correlate, mi ha fatto riflettere un po’ e avevo piacere a condividere questi pensieri con chi vorrà seguire il post.
Mi ritengo l’ultima persona a poter parlare di scrittura. Io scrivo poco, lentamente e solo per passione. Però, sebbene queste mie riflessioni non abbiano nessun titolo ad avvalorarle, sono sincere.

Parlavamo di baci. E di quel che ne può seguire. Ho sempre pensato di aver amoreepsichescritto un libro particolarmente casto rispetto alla moda di oggi per una mia forma di rispetto verso i personaggi che, in questo caso, sono persone realmente esistite. Poi di libri ne ho ultimati due che avevo iniziato da anni, tutti con personaggi inventati o presenti nella mitologia, quindi che non si possono “offendere”, ma si è ripetuto lo stesso fenomeno.
Ora mi sono imbarcata in una nuova avventura, finalmente frutto della “me” di oggi e il vento soffia forte e allegro nelle vele della creatività. Non so se riuscirà a diventare un libro, tanti fattori sono in gioco.

Più Libri, Più Liberi 2016

piulibripiuliberiAnche quest’anno sarò in fiera un giorno intero, precisamente il 7 dicembre, a Più Libri, Più liberi.

Mi troverete allo stand P16, sempre con “Calpurnia, l’ombra di Cesare”, con un monologo che sta per essere messo in scena, un nuovo lavoro che uscirà nel 2017 e la mia solita torta alla ricotta.

Sarò a disposizione per domande, critiche, consigli, curiosità e –  perché no? – dediche per chi vorrà acquistare un regalo di Natale di quelli che non passano mai di moda, come i romanzi storici. Le loro vite hanno superato la prova dei secoli: cosa vuoi che siano i cicli editoriali? 🙂

Un po’ di incontri e un bonus

Epicuro mi rimprovererebbe, perché sono piena di impegni. E avrebbe le sue ragioni, se lo scopo è quello di evitare i turbamenti. Che non vengono, per carità, dall’incontro con i lettori, fonte di gioia e scambio di energia; piuttosto si originano da tutta l’organizzazione che c’è prima. Ma se venite a trovarmi, dimentico subito la fatica, i contrattempi e gli incastri orari!

Sabato 27 marzo h. 16.30 sarò alla Mondadori del Centro Commerciale Auchan di Casalbertone, Roma, a Via Pollio 50 per un firmacopie: possiamo farci due chiacchiere, potete farmi tutte le domande che volete perché sarò lì per voi fino a sera. Se deciderete di comperare il libro per voi o per regalarlo, vi sarà anche autografato.

Sabato 5 marzo alle h. 18.00 sarò nella bellissima cornice di Santa Maria in Cappella a Trastevere, Roma, a presentare il mio romanzo, di nuovo insieme al mio collega Giorgio Franchetti, che presenterà il suo. A dar voce alle mie righe sarà la mia amica, attrice nonché futura collega di penna, Giorgia Staiano.
L’indirizzo preciso è Vicolo di Santa Maria in Cappella, 6.
Questo è il link all’evento.
https://www.facebook.com/events/465526713647772/
Non perdetevelo, perché sarà la mia ultima data a Roma e sono decisa a fare scintille, per amore della parola scritta, della parola poetica, della dignità antica.

Godward, The belvedere, 1913, olio su tela
Godward, The belvedere, 1913, olio su tela