Più libri più liberi 2018 – esperienza e riflessioni

Per chi ama la lettura e l’universo di storie e sottostorie che gravitano intorno a essa, Più libri più liberi è l’evento di dicembre. Vuoi perché cade a pochi giorni dal Natale, quando la caccia al regalo è aperta, vuoi perché si tiene a Roma e qui tutte le strade portano, l’appuntamento è imperdibile e l’occasione ghiotta.  Per la prima volta dopo anni, non sono stata ospite allo stand dell’editore. Ho girato, fatto acquisiti e, soprattutto, ho incontrato o rincontrato dal vivo persone con cui interagisco ogni giorno. Sono tornata a casa con lo zaino pieno, il sorriso grande e qualche riflessione che voglio condividere con voi. Continuate a leggere cliccando su “continue reading” qui sotto.

tutta la verità sui firmacopie

Parliamo dei firmacopie. Ma, questa volta, chi vi dirà la sua non sarà un agente, un editore o un autore blasonato. Sarò io, che quando mi definisco Miss Nessuno, non lo faccio certo per richiamare Odisseo.  Intanto, cos’è un firmacopie? Dipende da chi siete voi. Se siete famosi, è l’evento con cui persone che hanno la vostra opera si presentano in un dato giorno e ora per farvi autografare la o le copie in loro possesso. Se siete sconosciuti è l’evento in cui, in un dato giorno e ora, sarete in libreria a proporre ai clienti il vostro romanzo, cercando di convincerli a darvi fiducia e, se riuscite a farglielo acquistare, lo autograferete. Quindi, a seguire, tutta la verità – nuda e cruda – sui firmacopie. Continuate a leggere cliccando su continue reading.

Cosa bolle in pentola

Nei prossimi mesi uscirà un romanzo a cui tengo molto, che ha marcato una fase di profondo cambiamento  nel mio atteggiamento verso la realtà che mi circonda e anche verso la scrittura. È un libro che mi ha riportato la luce, per quanto sia introspettivo e malinconico. Tenerci in questa maniera mi ha spinta a uscire dalla mia confort zone – nulla di più salutare – e a lottare per dargli il meglio. Mi sono beccata alcune dolorose a porte in faccia, ma a conti fatti sono molte di più quelle che ho sbattuto io. Se penso ai “No, ho una dignità!.” che ho detto, mi chiedo se sono davvero io, la Sonia che deve sempre fare Buon Viso a Cattivo Gioco, Vincolata alle Responsabilità, che avanza mugugnando tra i denti un amaro“stacce”Oppure la vera Sonia è questa? Non somiglia molto a quella ragazzina di quindici anni che si alzò e se ne andò durante una delle cerimonie più importanti del gruppo scout, perché era scivolato distante dai principi di BP? Quella che sbatté il compito di matematica sulla cattedra del professore, perché i voti dei compagni che avevano copiato da lei erano più alti del suo?  Ma credo così tanto in questo libro,  che non ho fatto un solo passo indietro e mi sono riconosciuta. Non posso, chiaramente, dire molto sul romanzo che verrà. Intanto uno “spoiler” arriva da qui e per incuriosire i miei lettori, fornirò qualche indicazione a seguire…

Italia Book Challenge 2018 – cos’è e come nasce

L’italian Book Challenge è una gara gioiosa, una sfida per mettere un po’ di pepe tra i lettori forti e avvicinare più persone alle librerie indipendenti, piccoli ed eroici baluardi nella scelta di titoli che siano liberi dalle catene imposte dalla moda e del marketing. Sul sito ufficiale c’è il regolamento ben spiegato, la lista delle librerie aderenti e le categorie di libri proposti.

quando si parla di scrivere

Si discute tanto di editori, romanzi e autori. In base all’editore che pubblica o non pubblica, si desume il valore di un testo e tutto un corollario di questioni tecniche. In base all’immagine dell’autore e alle iniziative promozionali che può o non  può intraprendere, si decide se valga la pena o meno leggerne il lavoro. In tutto questo, c’è un illustre disperso: la storia raccontata. E a me interessa solo di lei. Di leggere (e scrivere) storie libere dalle mode, impeccabili nella grammatica ed eleganti nella forma, oneste nell’intenzione, fortemente sentite nel cuore, che lascino un messaggio. A questa realtà, nel 2015, non ero preparata. Ci sbattei contro e mi ammaccai anche. Ora sono consapevole dell’ambiente e mi assumo la responsabilità di pensare e agire a modo mio, serenamente.