interviste storiche: due parole con Giuseppe Mazzini

Gli amici di Thriller Storici e Dintorni mi hanno offerto l’occasione unica di scrivere un’intervista in “abbondante differita” a Giuseppe Mazzini. E io mi sono divertita da matti a far parlare l’uomo, a lasciare che si raccontasse con tenerezza e a volte con la punta di ironia di chi si guarda da lontano, tra impegno sociale, fiera passione civile e animo poetico. A volte con le sue parole originali.
L’intervista potete leggerla qui.
Con tanto di confessioni letterarie, gastronomiche e filosofiche.
A modo suo è un assaggio di quel che si trova ne Il magnifico perdente.

sparizioni e riapparizioni

Posto in libertà, quando posso e se ho qualcosa di interessante da condividere. Però, mi si fa notare, “esserci” è importante. Ma vivere, secondo me, lo è di più. Mia madre è stata sottoposta a un intervento delicato, che ha aspettato per mesi. È andato bene, lei è in ripresa, ma per forza di cose tutte le mie energie sono state per lei e per ciò che gravita intorno a lei. Non sono, però, stata ferma. Tutt’altro. Sabato 12 ottobre sarò a Sestri Levanti (GE), nella fiera Libri in Baia, con Il magnifico perdente, ed. Oakmond Publishing. Sto riflettendo concretamente sui possibili sbocchi per l’antefatto del romanzo, che è ultimato. So invece per certo che tra qualche giorno inizieranno una serie di approfondimenti dedicati a Il magnifico perdente su un blog specialistico e molto attento alla precisione nella narrativa storica. Ve ne parlerò a tempo debito. Un’altra fiera, la seconda e ultima dell’anno, sarà Scripta Manent, a Ferrara, il 9 e il 10 novembre. E, dopo tre anni di vuoto e uno di riflessione – sì, i miei libri escono già vecchi – ho trovato una nuova storia da raccontare. Ah, ve l’ho detto che un mio inedito è arrivato tra i primi dieci finalisti nella sezione apposita del premio Gozzano? Insomma, con poco tempo, sotto stress, ma di nuovo me.