Italia Book Challenge 2018 – cos’è e come nasce

L’italian Book Challenge è una gara gioiosa, una sfida per mettere un po’ di pepe tra i lettori forti e avvicinare più persone alle librerie indipendenti, piccoli ed eroici baluardi nella scelta di titoli che siano liberi dalle catene imposte dalla moda e del marketing. Sul sito ufficiale c’è il regolamento ben spiegato, la lista delle librerie aderenti e le categorie di libri proposti.

Ogni libro è un viaggio e… viaggia.

È giunta l’ora di prendere per mano “Far West” e farlo conoscere anche in giro per l’Italia.
Grazie all’impegno della casa editrice e alla disponibilità di alcune librerie, avrò la possibilità di incontrare potenziali lettori e, chissà, incuriosirli o rispondere alle loro domande.
Quali saranno i giri che mi aspettano? Eccoli elencati qui a seguire.

Al Liceo Scientifico Leonardo Murialdo di Albano Laziale

Da una cosa buona, ne nasce sempre un’altra. La recensione apparsa qualche tempo fa su TSD e che ho riportato nel post precedente è stata anche il punto di partenza e lo spunto per Francesca, l’autrice del testo, e per un’insegnante che la conosce e lavora al liceo. Da lì a poco, ci siamo sentite e ognuna ha fatto la sua parte in maniera impeccabile per coltivar e far germogliare l’idea di un incontro con gli studenti.

E così sono stata ospite di una classe del Liceo Scientifico Leonardo Murialdo di Albano Laziale. CalpurniaHo cercato di concentrare e di offrire loro tutto l’amore per la lettura, per la vita che trasuda da Storia e poesia, tutto l’amore per quegli anni feroci e splendidi (e no, non parlo del I secolo a.C. ma dell’adolescenza) in una quarantina di minuti.

Sperando di esserci riuscita, ringrazio e ringrazierò sempre chi ha reso possibile questo incontro: Francesca, che mi ha presentata alla scuola e mi ha aiutata in tutto il possibile, sempre gentile e sorridente, una persona splendida; la prof. Pennini, che ha preparato perfettamente i ragazzi a questo incontro, li ha seguiti e stimolati; Leone Editore, senza il quale semplicemente non ci sarebbe il libro e quindi nulla di ciò. Ma soprattutto, io ringrazio i ragazzi, che con occhi vispi mi sono stati ad ascoltare.

Mi sento sempre una liceale dentro, con i sogni in tempesta e la curiosità alle stelle. Incontrare questi giovanissimi – che hanno l’età che avevo io quando ho iniziato a scrivere – mi rigenera, cerco di dare loro il massimo ma l’energia che mi torna indietro è davvero tanta, più di quella che impiego. A questi ragazzi auguro una buona lettura e abbondanti libri e gioia.  E spero che occasioni come questa possano ripetersi anche in altre scuole. Perché la storia è piena di vita, è una scintilla di un grande fuoco. E se posso passare loro un po’ di quel magnifico calore, lo faccio con gioia.