Una targa per Far West

Con orgoglio, posso dire che anche “Far West” ha ottenuto un riconoscimento. Al romanzo è stata assegnata una targa in occasione della XXXV Edizione 2018 Premio Città di Cava de’Tirreni. Colleziono targhe, ma il cinquantino ancora non riesco a ricomprarlo! Scherzi a parte, è una grande soddisfazione per me.
Questo romanzo è uscito e ha fatto il suo cammino in un anno molto, molto difficile per la persona che mi è più cara e, di rimando, per tutti noi.
La promozione è stata faticosa per motivi su cui ho riflettuto e mi spiace perché “Far West” non meritava gli ostacoli e la diffidenza che ha dovuto affrontare. Ma le storie, a volte, hanno un lieto fine!

Premio “Raccontami la Storia”

Una notizia quanto bella e inaspettata! Il romanzo “Calpurnia, l’ombra di Cesare” fa parte della terzina finalista del premio “Raccontami la Storia”. La cerimonia finale doveva tenersi il 3

I tre finalisti del premio "Raccontami la Storia"
I tre finalisti del premio “Raccontami la Storia”

luglio, ma per motivi tecnici è stata spostata al primo fine settimana di settembre 2016, ma tant’è: per me è già un risultato incredibilmente bello, al limite dell’imbarazzo, essere tra i finalisti insieme a una scrittrice di talento e fama internazionale come Carla Maria Russo.

Chiaramente, quando ci sarà la premiazione, avrò modo di postare foto non solo dell’evento, ma anche del delizioso borgo che ci ospiterà, Rocca San Giovanni, uno dei più belli d’Italia.

Nel blog gestito dagli organizzatori dell’evento, potrete trovare tutti gli aggiornamenti. Il link è questo

Un riconoscimento di cui Calpurnia aveva bisogno, considerando com’è difficile il cammino di un romanzo d’esordio con una piccola casa editrice, costellato di porte chiuse e “no” detti a priori. Perché, per quanto mi riguarda, il riconoscimento è tutto suo, io sono solo un’ambasciatrice con le dita sulla tastiera.

Premio “Il Golfo”

Premio "Il Golfo"
Premio “Il Golfo”

Domenica 17 aprile sono stata a La Spezia a ritirare targa e coppa come seconda classificata al premio di narrativa e poesia “Il Golfo”.
Un’esperienza magnifica, con una giuria preparata, brillante ed entusiasta e con la compagnia del primo classificato e mio collega Matteo Bruno.

Questo episodio felice si lega a un evento imprevisto e doloroso, come la dipartita di una carissima amica di famiglia. È stata una fine rapida – e vorrei avere la lucidità di dire “per sua fortuna” – ma io avevo pianificato di andarla a trovare in quella che, sapevo, sarebbe stata un’ultima visita, proprio partendo da La Spezia e viaggiando di notte. Non ho fatto in tempo: Mariuccia è salpata la settimana prima per l’ultimo viaggio. Era ligure, grande lettrice e mia vice-mamma. A lei dedico questo risultato e un pensiero ancora incredulo.
Per tornare alle note liete – perché poi così è la vita, un misto di riso e pianto – volevo scrivere qualcosa anche La Spezia.
Sono partita da Roma la mattina alla 5.30, con largo anticipo quindi, un po’ per la ricerca di tariffe ottimali, un po’ per conoscere una città che non avevo mai vistato. Ho lasciato il Lazio, dove sembra essere già estate, per trovare a La Spezia il cielo di Oslo… E io che già pregustavo una passeggiata senza maniche sul lungomare! Pazienza. La città è deliziosa: tanto verde ben curato, aree pedonali e ciclabili, strade pulite, aria buona. Mi spiace solo non averla vista con il sole, che valorizza il verde e il blu del golfo. Ma una piccola galleria posso offrirla ugualmente.

 

 

 

 

 

Premio Golfo – 2° posto per Calpurnia l’ombra di Cesare

Freccia Bianca alle 6.57 dalla stazione Termini, che vuol dire uscire di casa prima che sorga il sole per raggiungere il centro di Roma.
Ma non fa nulla: anche se la lotta tra melatonina e adrenalina è vinta dalla prima, ci sarà un lungo viaggio in treno durante il quale potrò dormire ancora. La borgata che attraverso si sveglia presto tutta la settimana, c’è sempre qualcuno che alle 5.00 è già sulla via del lavoro e qualcun altro che, invece, è sulla via del ritorno. Io sono spinta da un evento felice: il mio romanzo, che mi ostino a chiamare “la mia bimba”, si è aggiudicato il secondo posto al premio nazionale Il Golfo. Per questo sto andando a La Spezia. E ancora più bello è sapere che lì incontrerò un collega, autore della stessa casa editrice, che ritirerà il primo premio.
Per me ci sono cose più importanti di qualsiasi premio, di qualsiasi numero di vendita o recensione, sono felice di pensare che alcuni dei miei lettori sono diventati miei amici, che alcuni amici sono diventati colleghi.
Scriviamo per essere umani, tutto il resto lo lascio a chi vuole tirarsela. Io sono troppo pigra per questi esercizi da palestra 😉

Accademia Res Aulica – Rassegna “Scrittori con gusto”

Sabato 3 ottobre sono stata ospite dell’Accademia Res Aulica per l’inaugurazione del loro anno accademico, durante la rassegna “Scrittori con Gusto”.

Cornice meravigliosa dell’evento è stato l’elegantissima Boutique Hotel Calzavecchio, a Casalecchio di Reno, a due passi da Bologna.
Non avevo mai parlato in pubblico del mio libro.
A oggi non sono ancora riuscita a organizzare una presentazione, per mancanza di librerie disponibili e sicuramente anche per la mia inesperienza. Ho molto da imparare.
IMG_1452Ho rotto il ghiaccio e aperto le danze davanti alla platea eccezionale dei soci dell’Accademia.
Da leggersi con la voce di Forrest Gump: la mamma mi diceva sempre che con le parole posso fermare anche i treni.
Pare che, in un tale frangente, io abbia ritrovato quell’eloquio naturale che anni di precariato e sottoccupazione mi hanno insegnato a lasciar morire sulle labbra. Non perché non ci sia nulla da dire: sono strategie di sopravvivenza alle quali non ti abitui, ma ti adegui.
Ma lì stavamo volando in altri cieli.

Cenerentola ha danzato leggera con le scarpette di cristallo. La scopa poteva attendere.
Il fatto è che ho avuto delle Fate Smemorine eccezionali: uno scrittore e giornalista esperto, anche lui invitato alla rassegna, che con la sua spontaneità e con l’umanità tipica dei signori dell’animo, mi ha aiutata a tuffarmi in quelle acque battesimali; Fiammetta, amica che nei momenti importanti c’è sempre stata ed è venuta a sentire la presentazione; e il mio Francesco, che in questo periodo così delicato, è ancora più presente e premuroso, viziandomi in maniera imperdonabile.

Invitati, oltre alla sottoscritta, Vito Bruschini che ha presentato “I cospiratori del Priorato” e Gian Maria Aliberti Gerbotto con “L’ordine del vero”.

Dopo le presentazioni, tutti ai tavoli, per la cena.
E anche qui tante sono le persone che dovrei ringraziare – in particolare Carla, Francesco, Raniero e consorte – ma in generale ho goduto di una compagnia eccezionale, per cordialità, originalità e gusto per la vita.

Pubblico qualche foto, in bassa definizione, di quelle scattate con i cellulari, mentre io non me ne accorgevo nemmeno. Quelle serie arriveranno via CD, ne farò una galleria.

Ma intanto condividiamo l’emozione, la bellezza e l’importanza del momento.
E anche la classe della cornice, la bontà del cibo e del vino… d’altronde siamo a Bologna, la dotta, la grassa e gaudente Bologna.
Ci piace così, questa città, una dea madre sorridente che ti offre sempre un boccone in più, un sorso in più, un piacere aggiunto.

Ad ogni modo, a livello professionale ce l’ho messa tutta, pare che io sia stata più che all’altezza della situazione. Così almeno mi dicono. Io, che sono ipercritica, posso solo garantire sull’impegno.
Con un inizio così, sicuramente le prossime volte non  avrò il crollo di adrenalina nei giorni a seguire.

Grazie a chi c’era, grazie all’Accademia Res Aulica, grazie a Leone Editore che si è fidato di me ancora una volta, grazie a chi è stato con me virtualmente ma non per questo lo è stato meno.
E da ex operatrice del turismo, grazie al personale dell’hotel: conosco la stanchezza che c’è dietro ai vostri sorrisi. Ma erano splendidi lo stesso.

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