Weekend da Leone: una due giorni di firmacopie a Saronno

Torna l’autunno e tornano i Weekend da Leone. Sei autori di Leone Editore e sei romanzi di genere diverso per due giorni di incontri, scambi, firme nella libreria Mondadori di Saronno.

Io sarò lì con “Calpurnia, l’ombra di Cesare” domenica 24 settembre fino alle 18.30. Potrei tardare un po’ perché vengo da piuttosto lontano, ma saprò farmi perdonare!

Per Calpurnia, una nuova recensione su Cultura al Femminile

Sul sito Cultura al Femminile è stata pubblicata una nuova recensione del romanzo storico “Calpurnia, l’ombra di Cesare”, scritta da Altea Alaryssa Gardini, che ringrazio profondamente per la lettura attenta e le parole appassionate.

È una storia antica quella di questa vita. Un’esistenza potente, discreta, silenziosa e tenace.

Qualcuno affermerebbe che la sua vita sia stata triste, si potrebbe dire che il suo respirare nell’ombra del sole l’abbia resa evanescente e misteriosa.

Questa è una vita passata, la sua sola esistenza ha mutato il corso degli anni del suo secolo e di tutte le memorie a venire.

Lei era ed è Calpurnia…
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Recensione su Libreriamo

Nuova, poetica recensione per il romanzo storico “Calpurnia, l’ombra di Cesare”: la trovate qui, su Liberiamo
Potete seguire l’autrice, Emma Fenu, sulle sue pagine social, su Letteratura al Femminile, Oubliette Magazine e acquistare su Amazon i suoi romanzi e i suoi saggi.
Grazie, come sempre, a chi ha scelto di spendere del tempo per leggere il romanzo, per cercarne l’essenza e farlo conoscere.

A teatro, per ridere e non solo.

La poliedrica Chiara Pavoni – l’attrice e regista che ha portato in scena, in dicembre al teatro Tordinona a Roma il monologo “L’ombra di Cesare – Cicatrici”- mi ha coinvolta in un suo progetto interessantissimo. morganti teatro
Sempre molto impegnata nel sociale, in veste di regista Chiara porta in scena in monologhi di un gruppo di migranti e “migrati”, di persone fuori posto, perché si sono spostate oppure si trovano nel posto dove sono nate, ma con altre origini e altra pelle.
Il titolo della serata è “Lotte, viaggi, sogni, ricordi”.

Ho avuto nuovamente l’onore di lavorare con Chiara Pavoni e con il frizzante Simon Makonnen su un breve pezzo comico che ha per oggetto il razzismo verso gli italiani di colore. È un brano breve, divertente e irriverente, che Simon interpreta in maniera magistrale.

Se vorrete venirci a vedere, saremo al Teatro Elettra del 1° al 4 giugno alle ore 21, in Via Capo d’Africa 23, tra San Giovanni e il Colosseo, a due passi dalla splendida basilica di San Clemente. Facilissimo da raggiungere anche e soprattutto con la metropolitana. Un po’ di pro domo sua: Simon Makonnen sarà in scena nei giorni 1-2-4… non potete perdervelo: ve ne farà veramente vedere di tutti i colori!

Al Liceo Scientifico Leonardo Murialdo di Albano Laziale

Da una cosa buona, ne nasce sempre un’altra. La recensione apparsa qualche tempo fa su TSD e che ho riportato nel post precedente è stata anche il punto di partenza e lo spunto per Francesca, l’autrice del testo, e per un’insegnante che la conosce e lavora al liceo. Da lì a poco, ci siamo sentite e ognuna ha fatto la sua parte in maniera impeccabile per coltivar e far germogliare l’idea di un incontro con gli studenti.

E così sono stata ospite di una classe del Liceo Scientifico Leonardo Murialdo di Albano Laziale. CalpurniaHo cercato di concentrare e di offrire loro tutto l’amore per la lettura, per la vita che trasuda da Storia e poesia, tutto l’amore per quegli anni feroci e splendidi (e no, non parlo del I secolo a.C. ma dell’adolescenza) in una quarantina di minuti.

Sperando di esserci riuscita, ringrazio e ringrazierò sempre chi ha reso possibile questo incontro: Francesca, che mi ha presentata alla scuola e mi ha aiutata in tutto il possibile, sempre gentile e sorridente, una persona splendida; la prof. Pennini, che ha preparato perfettamente i ragazzi a questo incontro, li ha seguiti e stimolati; Leone Editore, senza il quale semplicemente non ci sarebbe il libro e quindi nulla di ciò. Ma soprattutto, io ringrazio i ragazzi, che con occhi vispi mi sono stati ad ascoltare.

Mi sento sempre una liceale dentro, con i sogni in tempesta e la curiosità alle stelle. Incontrare questi giovanissimi – che hanno l’età che avevo io quando ho iniziato a scrivere – mi rigenera, cerco di dare loro il massimo ma l’energia che mi torna indietro è davvero tanta, più di quella che impiego. A questi ragazzi auguro una buona lettura e abbondanti libri e gioia.  E spero che occasioni come questa possano ripetersi anche in altre scuole. Perché la storia è piena di vita, è una scintilla di un grande fuoco. E se posso passare loro un po’ di quel magnifico calore, lo faccio con gioia.