Calpurnia: l’ombra di Cesare

Erano gli anni Novanta e avevo la matita in mano, la Smemoranda sul banco e apparecchi assortiti in bocca. Allora è iniziato il cammino che mi ha portata qui. Un percorso che mi ha arricchita umanamente e mi ha permesso di viaggiare nel tempo, provando emozioni intense e accogliendo riflessioni a volte dolorose, mai scontate, senza lesinarmi qualche sana risata. L’idea  del sito è condividere questo viaggio in un tempo passato grazie agli strumenti tipici del nostro. Si parla di poesie, luoghi e  suggestioni, di colpi di genio, di fulmine e anche di clava! Con tutta la loro vitalità, perché il cammino non si ferma. Ha solo fatto un balzo, grazie a una serie di coincidenze e soprattutto grazie all’editore e tutta la redazione, per la loro fiducia.

Calpurnia

Dopo essere cresciuta nella stimolante villa del padre ai piedi del Vesuvio, all’età di diciotto anni Calpurnia deve adattarsi al suo nuovo ruolo di moglie di Cesare, e quindi imparare a conciliare discrezione e presenza, a essere al di sopra di ogni sospetto senza perdere se stessa.
Dopo la partenza di Cesare per la Gallia, terribili prove aspettano Calpurnia, che capisce di dover agire sempre come se il marito fosse lì al suo fianco, di doverne anzi essere l’ombra a Roma: l’ombra perfetta della luce più brillante.

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