da marzo 2021 – anche su Kobo Costanza Sicanie Regina

Sono ben consapevole del predominio di Amazon sul mercato, ma il bello di mantenere i diritti è la possibilità di sperimentare. E così, a breve, ho deciso di portare Costanza Sicanie Regina anche su Kobo. Trattandosi di un romanzo storico “puro”, senza sfumature né gialle né rosa, il suo pubblico ideale comunque non è quello on-line. Ma nello stesso tempo non è solo quello che legge su abbonamento Unlimited. Proviamo ad avvicinarci a un’altra piccola fetta di lettori, tanto si può sempre tornare indietro.

scrivere un romanzo storico-consiglio 6

Meglio sempre verificare se una certa pianta o un certo animale fossero già noti nel luogo e nell’epoca in cui ambientiamo la nostra storia. Trimalcione non avrebbe potuto mangiare pane e marmellata. Petrarca non poteva dimenticare le sue pene d’amore con un bel piatto di pasta al pomodoro. Qualcosa di giallo che si trova in un’epoca precedente alla scoperta dell’America si può paragonare allo zafferano o al tarassaco, ma non al girasole. 

Criticità che ho incontrato – inizialmente il termine di paragone era proprio il girasole – e superato qui:

Anche Roma era dorata, fuori da Santa Maria in Turribus. Il cielo turchese e senza una nube sembrava di smalto, i pioppi erano ingioiellati delle loro foglie. Un vento lieve le agitava sui rami e le sollevava dal suolo, trasfigurandole in petali di tarassaco. 

E via dicendo. Vita triste senza la cioccolata? Sì e no. Seppur non dotati di effetto droga, anche il miele e le spezie svolgono il loro (s)porco lavoro consolatorio nei dolci del passato. Provare per credere.

Siccome sono tutto meno che maestrina, sappiate che inizialmente nel romanzo Costanza Sicanie Regina la protagonista pregava accomodata su un inginocchiatoio. Dopo dieci revisioni mi è sorto un piccolo dubbio sull’esistenza di quell’arredo e… tadàn! In effetti ero in anticipo di cento anni. Prontamente sostituito con una perifrasi.

scrivere un romanzo storico-consiglio 3

“Buongiorno, mi chiamo Micheal Scott ma sarò conosciuto come Michele Scoto, per la simpatica ironia dei liceali brufolosi. Dovrei essere a Oxford ma non so perché mi trovo a Palermo!” Inizio scherzoso che prende spunto da un libro letto, peraltro edito da grande casa editrice con agganci internazionali (e sono sicura che a breve il romanzo arriverà in Italia), in cui la metà dei personaggi – ma anche dei palazzi – non sono dove dovrebbero essere. Tizio, presente storicamente in un certo luogo e in un dato anno, compare da tutt’altra parte nello stesso periodo. Il palazzo X, invece che di qua, si trova di là. E via dicendo. Caposaldo del romanzo storico è che i fatti assodati vanno rispettati. Poi con quelli ambigui si può giocare, nella parte in ombra si può inventare rispettando, chiaramente, una logica e una plausibilità. Il meccanismo è divertente, ma qualche regola ce l’ha. Quindi, attenzione: realizzate delle belle tavole sinottiche per sapere sempre chi-è-dove-sta-cosa-fa. Excel serve anche a scrivere romanzi!

scrivere un romanzo storico-consiglio 2

Mi secca tantissimo quando sono immersa in un bel romanzo storico e, tra farsetti o tuniche, sbucano i centimetri. Il sistema metrico decimale inizia la sua conquista del mondo al tempo della Rivoluzione francese, in Italia si impone con l’unità. La misurazione delle ore è questione ancora più spinosa. Nel dubbio, non riferitevi a secondi o minuti. Piuttosto optate per istanti, attimi, momenti. Non mi addentro nel ginepraio monetario, ma ogni epoca e ogni zona a lungo ha avuto il suo conio specifico e mutevole… bisogna armarsi di santa pazienza e cercare. Chiedere, se non si trova, con la consapevolezza che se siete degli autori “ignoti” come la sottoscritta, non tutti vi risponderanno. Anzi, spesso vi ignoreranno. Ma voi continuate, testardamente. Perché quelli che snobbano la vostra richiesta di consiglio, sono proprio quelli che vi crocifiggeranno per una svista.