Una targa per Far West

Con orgoglio, posso dire che anche “Far West” ha ottenuto un riconoscimento. Al romanzo è stata assegnata una targa in occasione della XXXV Edizione 2018 Premio Città di Cava de’Tirreni. Colleziono targhe, ma il cinquantino ancora non riesco a ricomprarlo! Scherzi a parte, è una grande soddisfazione per me.
Questo romanzo è uscito e ha fatto il suo cammino in un anno molto, molto difficile per la persona che mi è più cara e, di rimando, per tutti noi.
La promozione è stata faticosa per motivi su cui ho riflettuto e mi spiace perché “Far West” non meritava gli ostacoli e la diffidenza che ha dovuto affrontare. Ma le storie, a volte, hanno un lieto fine!

Foto del monologo tratto da “Calpurnia, l’ombra di Cesare”

Ecco alcune foto scattate durante il monologo “L’ombra di Cesare – Cicatrici”.
Ci sono i ricordi, lei speranze e una riflessione sulla dignità e sul destino.
In scena, come attrice e regista, la bravissima Chiara Pavoni.
Il costume geniale, con neve inclusa, è opera di Roberta Budicin.
Due donne fantastiche, professionali e generose.

Le foto, scattate da me, le trovate anche su www.chiarapavoni.it

Premio “Raccontami la Storia”

Una notizia quanto bella e inaspettata! Il romanzo “Calpurnia, l’ombra di Cesare” fa parte della terzina finalista del premio “Raccontami la Storia”. La cerimonia finale doveva tenersi il 3

I tre finalisti del premio "Raccontami la Storia"
I tre finalisti del premio “Raccontami la Storia”

luglio, ma per motivi tecnici è stata spostata al primo fine settimana di settembre 2016, ma tant’è: per me è già un risultato incredibilmente bello, al limite dell’imbarazzo, essere tra i finalisti insieme a una scrittrice di talento e fama internazionale come Carla Maria Russo.

Chiaramente, quando ci sarà la premiazione, avrò modo di postare foto non solo dell’evento, ma anche del delizioso borgo che ci ospiterà, Rocca San Giovanni, uno dei più belli d’Italia.

Nel blog gestito dagli organizzatori dell’evento, potrete trovare tutti gli aggiornamenti. Il link è questo

Un riconoscimento di cui Calpurnia aveva bisogno, considerando com’è difficile il cammino di un romanzo d’esordio con una piccola casa editrice, costellato di porte chiuse e “no” detti a priori. Perché, per quanto mi riguarda, il riconoscimento è tutto suo, io sono solo un’ambasciatrice con le dita sulla tastiera.

Premio “Il Golfo”

Premio "Il Golfo"
Premio “Il Golfo”

Domenica 17 aprile sono stata a La Spezia a ritirare targa e coppa come seconda classificata al premio di narrativa e poesia “Il Golfo”.
Un’esperienza magnifica, con una giuria preparata, brillante ed entusiasta e con la compagnia del primo classificato e mio collega Matteo Bruno.

Questo episodio felice si lega a un evento imprevisto e doloroso, come la dipartita di una carissima amica di famiglia. È stata una fine rapida – e vorrei avere la lucidità di dire “per sua fortuna” – ma io avevo pianificato di andarla a trovare in quella che, sapevo, sarebbe stata un’ultima visita, proprio partendo da La Spezia e viaggiando di notte. Non ho fatto in tempo: Mariuccia è salpata la settimana prima per l’ultimo viaggio. Era ligure, grande lettrice e mia vice-mamma. A lei dedico questo risultato e un pensiero ancora incredulo.
Per tornare alle note liete – perché poi così è la vita, un misto di riso e pianto – volevo scrivere qualcosa anche La Spezia.
Sono partita da Roma la mattina alla 5.30, con largo anticipo quindi, un po’ per la ricerca di tariffe ottimali, un po’ per conoscere una città che non avevo mai vistato. Ho lasciato il Lazio, dove sembra essere già estate, per trovare a La Spezia il cielo di Oslo… E io che già pregustavo una passeggiata senza maniche sul lungomare! Pazienza. La città è deliziosa: tanto verde ben curato, aree pedonali e ciclabili, strade pulite, aria buona. Mi spiace solo non averla vista con il sole, che valorizza il verde e il blu del golfo. Ma una piccola galleria posso offrirla ugualmente.