Recensione di Patres su Oubliette Magazine

Arriva la primavera, marzo era il primo mese dell’anno per gli antichi: d’altronde, è in questa stagione che tutto rinasce e incontra un nuovo inizio. Tra il marzolino e il marziale – nessun termine viene usato per caso – è spuntata anche una bellissima recensione di Patres, pubblicata su Oubliette Magazine e scritta dalla bravissima Altea Alaryssa Gardini. Che la storia dei figli di Marte sia piaciuta a lei, persona del mestiere nonché forza della natura, per me significa molto. La recensione potete leggerla cliccando qui, l’emozione invece è tutta mia 🙂

recensione di patres

“Patres” continua il suo cammino, lento e costante come tutti i miei romanzi. Qualche giorno fa è arrivata anche la recensione di Sara de IL mondo di Sara – La creatività trova sempre il modo di uscire. Potete leggerla qui: https://mondodisara.com/2019/03/03/patres-sonia-morganti-leone-editore/
È un’emozione sapere che il bene che hai provato scrivendo è diventato, oltre le distanze e la quotidianità, bene provato leggendo. È tutto ciò che desidero.

“L’ambientazione è studiata con cura, mentre leggi cammini nell’antico Latium e annusi i profumi di Alba Longa, della campagna e senti i rumori di una città nascente. Non inonda chi legge con descrizioni noiose: concede quel particolare rivelatore che stimola interesse e sensazioni autentiche.”

E fatevelo un viaggetto nel tempo con me, no?

scrivere è conoscersi nudi

Ieri una persona mi ha dedicato una frase che mi ha mozzato il fiato. Stavo ringraziando, perché mi era stata concessa l’occasione di lavorare due giorni in un contesto impegnato, segno di grande fiducia. Lui mi ha detto: “Ho letto quello che scrivi. Come potevo non fidarmi?”
Ho pensato che proprio così ho conosciuto molte persone fantastiche. Normalmente ci si incontra, ci si studia, si parla. Poi ci si spoglia, metaforicamente e magari anche non.
Leggendo, il processo si inverte: ci si conosce nudi.
Perché, anche quando non si scrive di sé, il verbo, la parola, è sempre soffio dell’anima, quanto di più intimo e vibrante si possa mostrare. Poi si scoprono gli abiti che indossiamo tutti i giorni, la pelle, i peli, le maschere e gli occhiali, il trucco e il tono della voce e tutte le protezioni che ci ricoprono.
Ma l’essenza è già nota, indimenticata ed è ciò che più conta.

il prossimo romanzo storico – quarto indizio

Oh, questo è difficile. L’indizio sul mio prossimo romanzo storico, nascosto tra le note di questa canzone, è comprensibile solo per i veri pro, per quelli che si fomentano davanti a un libro polveroso come in troppi fanno davanti alla casa del Grande Fratello. Perché le scelte hanno sempre un prezzo, ma non è detto che accettare di pagarlo sia sufficiente a chiudere i conti con sentimenti che, a volte, vanno avanti fino alla fine. E sapete cos’è? Non è un romanzo. È vero. È la vita. Che fa male ed è favolosa. Buona danza, per tutta la vita, fino alla fine dell’amore, ammesso che questo abbia un termine. E poi c’è la voce roca e profonda di Leonard Cohen, che sembra essersi fumato tutto il tabacco di Cuba e potrebbe… vabbè, se avete problemi con il browser godetevi il tutto a questo link

Nuovo vocabolario

Trovo che il concetto da me coniato di verginità da partita IVA sia poetico e tragico insieme, denso di suggestivi richiami al tanto favoleggiato ius primae noctis – prurigine romanzesca e cinematografica – che tuttavia non esisteva.
Mentre con il fisco italiano esiste.