Amici che non leggono, sconosciuti che lo fanno

Di solito non frequento blog, gruppi social o forum per autori. Mi fanno lo stesso effetto di Google quando ho un leggero malessere: alla seconda ricerca, sono certa di avere un piede nella fossa. I gruppi di autori che discettano di scrittura ed editoria mi creano un sacco di ansie e paranoie, peggio che i colloqui tra genitori e professori quando andavo a scuola. Ma, di recente, li sto bazzicando per necessità. Qualche sera fa mi sono imbattuta in una frase, riportata su un forum molto attivo nell’ambito dell’editoria, che suonava più o meno così, “Se nemmeno i tuoi amici leggono quel che scrivi, perché dovrebbe farlo uno sconosciuto?” Questa lapidaria sentenza mi ha colpita particolarmente, perché si è ricongiunta a un discorso fatto con un’amica qualche sera prima. Una di quelle chat vocali che si trasforma in una chiacchierata a scaglioni, tra un autobus da inseguire e un piatto da sfornare. 

Quando ve le racconto

Mi piace raccontare le storie di persone che mi hanno fatto felice. Poca importa se sono vissute prima di me. La vita è virale, è piena, è contagiosa e non bada ai calendari. L’ultima volta che l’ho fatto la potete vedere in questo video. Buon viaggio!

 

Riletture – Aprile 2018

Questo mese la rilettura è stata più faticosa, probabilmente perché proprio la mia quotidianità in questo periodo lo è. Immaginatevi un’alternanza continua di chiamate per colloqui di lavoro “urgentissimi”, per i quali non si può aspettare, che comportano  di riprogrammare la propria vita all’istante la propria agenda,  fra trasferte da un lato all’altro delle Capitale, paure, speranze, telefonate, bus e treni.  Che poi sarei una segretaria-impiegata, non un cardiochirurgo che, sì, se non corre sono guai. Queste continue telefonate sono delle vere e proprie scudisciate di adrenalina per me, che mi lasciano sfatta e stanca a livello mentale. Aggiungete un’abbondante manciata di solitudine nell’affrontare un quotidiano pieno di responsabilità e imprevisti, ed eccomi qui: lessa. Per cui ho scelto una lettura frizzante, anche se linguisticamente impegnativa come il Decameron. E adesso vi racconto la mia esperienza.

Natale di Roma: qualche pensiero

Roma non è soltanto una entità geografica. Roma non è circoscritta da fiumi, monti o mari. Roma non è un fatto di razza, sangue o religione: Roma è un idea.Roma è la più sublime personificazione della libertà e della legge mai realizzata dal genere umano da quando, diecimila anni fa, i nostri antenati sono scesi da quei monti e hanno imparato a vivere in comunità obbedendo alla legge.
Marco Tullio Cicerone