Nuovo vocabolario

Trovo che il concetto da me coniato di verginità da partita IVA sia poetico e tragico insieme, denso di suggestivi richiami al tanto favoleggiato ius primae noctis – prurigine romanzesca e cinematografica – che tuttavia non esisteva.
Mentre con il fisco italiano esiste. 

il prossimo romanzo storico – terzo indizio

Vi è mai capitato di chiamare “mamma” o “papà” dei cari amici, di amarli come parenti e anche di più? A me sì. La mia vice-famiglia è più ligure del pesto, anche se ora non abitano più a Genova. Nel 2001 andai a trovarli e ricordo in particolare due aneddoti: Dario, che mi portò a vedere i carruggi indicandomi anche, con scrupolo da vera guida, dove si trovavano i bordelli. E Mariuccia, parlandomi di Boccadasse, mi disse che, se volevo capire Genova, dovevo ascoltare Creuza de mä. Ed è la canzone-indizio che vi propongo a febbraio. La data di uscita del prossimo romanzo storico si avvicina e più di qualcuno, a questo punto, unendo i puntini avrà capito di chi si parla. Sul sito di Oakmond Publishing si accenna all’epoca, le canzoni che ho proposto parlano di alcuni temi e  sono legate a due luoghi ben specifici. Un’intelligenza artificiale avrebbe già svelato il mistero. E voi? È stato dolce e amaro ripercorrere certi luoghi e certe memorie, scrivendo. Tante cose sono cambiate dalle mie estati infinite con la famiglia Fiore, resta a legarci un amore così forte che non va per il sottile davanti alla collocazione geografica o dalla mera permanenza su questa terra. Come sempre, se avete qualche problema di browser il video della canzone lo trovate qui.

il primo re e la mia recensione

Anni fa, avevo già messo la parola fine al mio terzo romanzo, Patres, quando ho scoperto che sarebbe uscito un film di tema analogo, più o meno nello stesso periodo in cui auspicavo uscisse il libro. I tempi di lavorazione e pubblicazione sono lunghissimi, in entrambi i casi. Finalmente ieri Il primo re, film di Matteo Rovere sulla fondazione di Roma, è giunto sul grande schermo. Essendo Patres nelle librerie in ottobre, la materia per me è fresca e viva, quindi sono andata a vedere il film con molta curiosità e senza attese, per potermelo godere e poterlo accogliere, punto su cui noi appassionati di storia antica spesso pecchiamo. Il mio giudizio è quindi articolato e pieno di spoiler, perché ogni affermazione, che sia un elogio o una critica – ci sono entrambi – è motivata. Per cui, continuate a leggere solo se avete già visto il film. Strappato il biglietto? Bene! Allora cliccate “continue reading” per la recensione de Il primo re.

leggere e mangiare

Leggere è uno dei piaceri della vita, ma anche il mangiare non scherza. Unire le due cose ha del sublime.
A “Più libri, più liberi” ho acquistato un libro che puntavo da un po’: Samnes che, chiaramente, parla dei Sanniti. Mentre stavo leggendo, mi sono imbattuta in una descrizione che mi ha fatto venire l’acquolina in bocca.

… Latte di capra e biscotti dolci di farina di farro con mandorle. Era questa la colazione che Ovia portava tutte le mattine alla sua padrona.

Così ho deciso di preparare dei biscotti ispirati a questa descrizione, amichevolmente detti “biscottini more antiquo”. Proseguendo nella lettura, troverete quale sfiziosa informazione in più!

M Il figlio del secolo

Era la lettura controversa del 2018, ma io non l’ho trovata tale, tant’è che ho finito il libro qualche mese fa, in poco più di una settimana. Per me, è stata solo una delle più impegnative, per ricchezza e mole, ma così la volevo. E ci tenevo molto, per un motivo: M. Il figlio del secolo racconta di Mussolini e io sono nata e cresciuta in una delle città di fondazione. Quindi, per forza di cose, per me il fascismo era “naturalmente” parte della Storia ancora prima di studiarlo a scuola: conosco a memoria la dedica della città scolpita sul fianco della torre comunale, perché lì facevo i miei giri in bicicletta, esattamente come giocavo a pallone sul selciato della chiesa dove, in un mosaico, “lvi” che falcia il grano. Proprio per questo motivo, ho sempre guardato con molta pena quelli del “se tornasse lvi”, perché ignorano come il mondo sia cambiato, spesso ignorano volutamente anche com’era all’epoca e in genere sono i primi che frignerebbero a gran voce nel momento in cui un regime autoritario tocca un loro diritto invece che altrui. La democrazia e la libertà sono faticose e impegnative, sono roba da adulti.
Ciò detto, ho sempre pensato che l’unico modo per superare la Storia, imparare la sua lezione e andare avanti, sia quello di trattarla come tale. Con serena lucidità.
M. Il figlio del secolo è, forse, una via. Continuate a legge il post cliccando su continue reading, e vi dirò molto di più.