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“Calpurnia, l’ombra di Cesare” e “Far West”: due romanzi per Leone Editore

CalpurniaIl 17 settembre 2015 è uscito, per Leone Editore, il mio primo romanzo storico dal titolo “Calpurnia – L’ombra di Cesare”, reperibile in libreria, su Ibs e Amazon. In questo sito voglio condividere la vitalità e la ricchezza regalatemi da questa storia: c’è un blog (questo post rimarrà fisso all’inizio), ci sono articoli di approfondimento, una galleria, dei video, interventi, interazione… Il meglio del nostro mondo, per celebrare chi – in scala universale – ci ha preceduti solo di un battito di ciglia!
Buona lettura, buon viaggio…

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Il 19 ottobre 2017, invece, è uscito Far West, il mio secondo romanzo. Nasce da una trama ideata nel 2011 insieme al mio compagno Francesco Vacca con l’obiettivo di farne una graphic novel, ma dopo peripezie assortite, tra il 2012 e il 2013, la trama si sviluppa in  romanzo per mano mia.
È un romanzo di formazione, una distopia, un’avventura e una favola ecologica.
Questa l’ottima quarta di copertina, realizzata dalla mia casa editrice:
2060. Dennis, un nativo americano che ha lasciato la riserva per studiare in una delle più prestigiose università del paese, sta per laurearsi in ingegneria. Ma mentre si trova alla festa di laurea del suo migliore amico Frederick, viene sorpreso da una notizia sconcertante: si è esaurito il petrolio a livello mondiale, e nessuno dei paesi civilizzati è preparato a fronteggiare l’emergenza. Dennis, prevedendo lo scatenarsi del panico, decide di tornare dalla sua famiglia nella riserva, per affrontare così le conseguenze della crisi energetica, che rendono presto le città sempre più invivibili. Maniaci assetati di potere, intrighi politici e separatisti pronti a tutto sono solo alcuni dei pericoli di questo nuovo mondo, un far west in cui la legge del più forte sembra poter soffocare persino quella, eterna, dell’amore.

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Weekend da Leone: una due giorni di firmacopie a Saronno

Torna l’autunno e tornano i Weekend da Leone. Sei autori di Leone Editore e sei romanzi di genere diverso per due giorni di incontri, scambi, firme nella libreria Mondadori di Saronno.

Io sarò lì con “Calpurnia, l’ombra di Cesare” domenica 24 settembre fino alle 18.30. Potrei tardare un po’ perché vengo da piuttosto lontano, ma saprò farmi perdonare!

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Per Calpurnia, una nuova recensione su Cultura al Femminile

Sul sito Cultura al Femminile è stata pubblicata una nuova recensione del romanzo storico “Calpurnia, l’ombra di Cesare”, scritta da Altea Alaryssa Gardini, che ringrazio profondamente per la lettura attenta e le parole appassionate.

È una storia antica quella di questa vita. Un’esistenza potente, discreta, silenziosa e tenace.

Qualcuno affermerebbe che la sua vita sia stata triste, si potrebbe dire che il suo respirare nell’ombra del sole l’abbia resa evanescente e misteriosa.

Questa è una vita passata, la sua sola esistenza ha mutato il corso degli anni del suo secolo e di tutte le memorie a venire.

Lei era ed è Calpurnia…
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Di baci e di tutte le sfumature di arcobaleno

Qualche settimana fa si è celebrata la giornata internazionale del bacio. Molti autori hanno quindi colto l’occasione per pubblicare estratti a tema. Ci ho provato anche io, onestamente. Non volendo pubblicare Catullo che, anche tra le mie pagine, chiede mille baci e quindi cento per ingannare la morte, ho aperto il mio file, premuto cmd+f e cercato la parola bacio.

Ricorreva solo tre volte, due delle quali metaforiche. L’unico bacio, inteso come scambio affettivo di coppia, è… sulla fronte. Questo, insieme ad alcune altre faccende correlate, mi ha fatto riflettere un po’ e avevo piacere a condividere questi pensieri con chi vorrà seguire il post.

Mi ritengo l’ultima persona a poter parlare di scrittura. Io scrivo poco, lentamente e solo per passione. Però, sebbene queste mie riflessioni non abbiano nessun titolo ad avvalorarle, sono sincere.

Parlavamo di baci. E di quel che ne può seguire. Ho sempre pensato di aver amoreepsichescritto un libro particolarmente casto rispetto alla moda di oggi per una mia forma di rispetto verso i personaggi che, in questo caso, sono persone realmente esistite. Poi di libri ne ho ultimati due che avevo iniziato da anni, tutti con personaggi inventati o presenti nella mitologia, quindi che non si possono “offendere”, ma si è ripetuto lo stesso fenomeno.
Ora mi sono imbarcata in una nuova avventura, finalmente frutto della “me” di oggi e il vento soffia forte e allegro nelle vele della creatività. Non so se riuscirà a diventare un libro, tanti fattori sono in gioco. Fatto sta che, per alcune caratteristiche, ciò che sto scrivendo mi ricorda molto Calpurnia. Di nuovo, mancano i baci e quel che ne segue. Ci sono ricordi, baci desiderati addirittura senza nominarli, no, qui le sfumature di grigio sono tutte della nebbia.

E mi sono resa conto che scrivere con amore di persone reali del passato è di per sé un gesto erotico. Nel senso alto e vero della parola. Vuol dire accoglierli, accettarli. Con ciò che di loro ci attrae e ciò che ci disgusta.
Loro non potranno spiegarsi né capire le nostre emozioni, perché apparteniamo a mondi diversi. Uno spazio comune si trova accogliendoli senza giudicare, interamente, in un abbraccio. E dobbiamo accettare le nostre reazioni, i pensieri che scaturiscono da questa interazione così totalizzante. Insomma, è un atto d’amore.

E allora scrivere equivale a ballare un tango.scrivere-come-ballare-tango
È un ballo molto filosofico, sappiatelo.
Abbandonarsi a braccia sconosciute, fidandosi. Vincere l’inquietudine e lasciarsi andare ai passi suggeriti dall’altra parte e poi, dolcemente, forzarla ai propri movimenti, alla propria direzione.

Casualmente, facendo di nuovo eccezione ai luoghi comuni, a parte Calpurnia tutti i miei protagonisti futuri saranno uomini. Nel senso di maschietti. Quindi, in gran parte, si tratta di ballare il tango rispettando anche il ruoli. Nonostante si dica sempre che le donne scrivono di donne.
Com’è stato ballare un tango con Giulio Cesare? Una sfida complicata, da sudore freddo, ma per questo appagante. O accetti di mettere nel cassetto duemila anni di storia sociale, o non ci balli. Com’è ballare il tango con un patriota risorgimentale? Molto più semplice. So che, se mi pesta un piede, è perché è inciampato.

Ma questo vuol dire che ciò che scrivo manca di amore? Tutt’altro, penso… spero. L’amore per la natura e l’amore paterno sono temi che, mi sono accorta, ricorrono sempre. Amore è tante cose: si amano idee, persone, luoghi, lavori, amici, stagioni.
Non c’è nulla di più erotico che amare la vita nella sua totalità.
Non concentratevi troppo alla ricerca di “sfumature di grigio” o di qualsiasi altro colore: c’è l’arcobaleno lì fuori.

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Recensione su Libreriamo

Nuova, poetica recensione per il romanzo storico “Calpurnia, l’ombra di Cesare”: la trovate qui, su Liberiamo
Potete seguire l’autrice, Emma Fenu, sulle sue pagine social, su Letteratura al Femminile, Oubliette Magazine e acquistare su Amazon i suoi romanzi e i suoi saggi.
Grazie, come sempre, a chi ha scelto di spendere del tempo per leggere il romanzo, per cercarne l’essenza e farlo conoscere.

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A teatro, per ridere e non solo.

La poliedrica Chiara Pavoni – l’attrice e regista che ha portato in scena, in dicembre al teatro Tordinona a Roma il monologo “L’ombra di Cesare – Cicatrici”- mi ha coinvolta in un suo progetto interessantissimo. morganti teatro
Sempre molto impegnata nel sociale, in veste di regista Chiara porta in scena in monologhi di un gruppo di migranti e “migrati”, di persone fuori posto, perché si sono spostate oppure si trovano nel posto dove sono nate, ma con altre origini e altra pelle.
Il titolo della serata è “Lotte, viaggi, sogni, ricordi”.

Ho avuto nuovamente l’onore di lavorare con Chiara Pavoni e con il frizzante Simon Makonnen su un breve pezzo comico che ha per oggetto il razzismo verso gli italiani di colore. È un brano breve, divertente e irriverente, che Simon interpreta in maniera magistrale.

Se vorrete venirci a vedere, saremo al Teatro Elettra del 1° al 4 giugno alle ore 21, in Via Capo d’Africa 23, tra San Giovanni e il Colosseo, a due passi dalla splendida basilica di San Clemente. Facilissimo da raggiungere anche e soprattutto con la metropolitana. Un po’ di pro domo sua: Simon Makonnen sarà in scena nei giorni 1-2-4… non potete perdervelo: ve ne farà veramente vedere di tutti i colori!

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