tutta la verità sui firmacopie

Parliamo dei firmacopie. Ma, questa volta, chi vi dirà la sua non sarà un agente, un editore o un autore blasonato. Sarò io, che quando mi definisco Miss Nessuno, non lo faccio certo per richiamare Odisseo.  Intanto, cos’è un firmacopie? Dipende da chi siete voi. Se siete famosi, è l’evento con cui persone che hanno la vostra opera si presentano in un dato giorno e ora per farvi autografare la o le copie in loro possesso. Se siete sconosciuti è l’evento in cui, in un dato giorno e ora, sarete in libreria a proporre ai clienti il vostro romanzo, cercando di convincerli a darvi fiducia e, se riuscite a farglielo acquistare, lo autograferete. Quindi, a seguire, tutta la verità – nuda e cruda – sui firmacopie. Continuate a leggere cliccando su continue reading.

Cosa bolle in pentola

Nei prossimi mesi uscirà un romanzo a cui tengo molto, che ha marcato una fase di profondo cambiamento  nel mio atteggiamento verso la realtà che mi circonda e anche verso la scrittura. È un libro che mi ha riportato la luce, per quanto sia introspettivo e malinconico. Tenerci in questa maniera mi ha spinta a uscire dalla mia confort zone – nulla di più salutare – e a lottare per dargli il meglio. Mi sono beccata alcune dolorose a porte in faccia, ma a conti fatti sono molte di più quelle che ho sbattuto io. Se penso ai “No, ho una dignità!.” che ho detto, mi chiedo se sono davvero io, la Sonia che deve sempre fare Buon Viso a Cattivo Gioco, Vincolata alle Responsabilità, che avanza mugugnando tra i denti un amaro“stacce”Oppure la vera Sonia è questa? Non somiglia molto a quella ragazzina di quindici anni che si alzò e se ne andò durante una delle cerimonie più importanti del gruppo scout, perché era scivolato distante dai principi di BP? Quella che sbatté il compito di matematica sulla cattedra del professore, perché i voti dei compagni che avevano copiato da lei erano più alti del suo?  Ma credo così tanto in questo libro,  che non ho fatto un solo passo indietro e mi sono riconosciuta. Non posso, chiaramente, dire molto sul romanzo che verrà. Intanto uno “spoiler” arriva da qui e per incuriosire i miei lettori, fornirò qualche indicazione a seguire…

Per chi si fosse perso l’evento sull’Appia antica

In questo video trovate tutto, ma proprio tutto l’evento del 27 ottobre 2018, tenutosi nella sala conferenze della sovrintendenza archeologica dell’area di Capo di Bove, in Via Appia antica 222, a Roma. Potrete ascoltare le splendide musiche de La Fontegara, le letture appassionate di Simona Bittoni e tutto il resto. Si è creata un’atmosfera magica e l’ora è volata davvero via, senza tempi morti o cali. Se avete blocchi pubblicitari o problemi di browser, il video lo trovare qui.

I prossimi eventi

Domenica 21 ottobre,  sarò nel Mondadori Bookstore di Saronno per intercettare potenziali lettori di Patres e, se interessati, firmare loro una copia del romanzo.  Arriverò verso le 11:00 e sarò lì fino alle 18:00. L’impossibilità di pernottare non mi consente una permanenza maggiore, comunque abbiamo una buona finestra di tempo per incontrarci!
Sabato 27 ottobre giocherò in casa: a Roma, in via Appia antica 222 ore 16:00, nella sala conferenze dell’area archeologica di Capo di Bove, racconterò Roma prendendo spunto dai miei romanzi. Non una presentazione, ma una passeggiata tra quattro stagioni, due romanzi e una sola civiltà, accompagnata dalla splendida musica d’epoca di Augusto Mastrantoni con l’ensemble La Fontegara, composto da Dario Guerci e Pasquale Sculco, e dalle letture di Simona Bittoni della scuola di dizione, recitazione e public speaking Il Melograno. Sarà un evento emozionante in cui spero di porgervi quella scintilla di calore e di luce che il mondo antico offre a chi la vuole sentire.

Un “bah” per Vox

Difficilmente leggo l’ultima uscita arroccata in vetta alle classifiche. Essendo a conoscenza di alcuni meccanismi editoriali volti a creare il “fenomeno del momento”, è più probabile che io giri tra gli scaffali bassi e nascosti delle librerie o setacci direttamente i siti delle piccole case editrici. Di Vox però mi sono incuriosita, perché leggo anche distopico  e l’esperienza che ho avuto pubblicando Far West mi ha confermato le potenzialità del genere e i pregiudizi verso lo stesso. Così Vox me lo sono comprato e letto, contribuendo anche io, con la mia moneta, ad alimentare le classifiche.  Non posso dirmi del tutto soddisfatta: Vox è un libro strano, con un paio di spunti molto validi, senza i quali l’avrei bocciato eppure ritengo che vada letto con attenzione.  Qui a seguire vi spiego il perché nel dettaglio. [trovate parte di questa recensione anche su Amazon]->…